giovedì 5 giugno 2014

Nba Finals: San Antonio Spurs vs Miami Heat

Non ho avuto tempo di fare, come avrei voluto, una dettagliata preview delle finali. Cercherò di fare l'analisi gara per gara, se il tempo me lo permetterà. In breve cercherò comunque di evidenziare, sotto forma di appunti, alcuni aspetti chiave per l'esito della finale, con infine il mio pronostico.

Senza un particolare ordine, gli aspetti fondamentali saranno:

- La difesa di Miami: gli Heat quest'anno adottano una difesa leggermente più conservativa, soprattutto contro il pick and roll. Blitzano ancora occasionalmente, specie sul lato del campo, e contro i Pacers in finale di conference hanno fatto ricorso maggiormente alle trappole, ma Indiana è una squadra atroce in attacco e con trattatori di palla molto modesti. Gli Spurs sono maestri nel gestire il pallone e le superiorità numeriche (in cui sostanzialmente si risolvono molte di queste situazioni di trappole) e gli Heat sono un anno più vecchi e con una rotazione più corta. Potranno ancora aumentare l'aggressività in difesa in momenti ben selezionati, ma dovranno provare di essere in grado di difendere efficacemente contro l'attacco più continuo della Lega anche usando schemi più conservativi. In stagione regolare sono stati così così, ma hanno a lungo dato l'impressione di non giocare con la marcia più alta inserita. Nei playoffs sono stati tutto fuorché brillanti e la cosa è abbastanza preoccupante, visto e considerato che hanno trovato sul loro cammino due squadre offensivamente inette come Charlotte ed Indiana ed una terza che comunque non rientra nel novero delle migliori della Lega come Brooklyn.

- La difesa Spurs su LeBron: l'anno scorso San Antonio ha deciso di riempire l'area, passando dietro ogni blocco e lasciando tanto spazio a LeBron, cercando di chiudergli la via del canestro e di dargli comunque modo di pensare prima di ogni decisione, togliendogli ritmo. Tale scelta ha avuto un certo successo, ma è presumibile che LeBron sia più preparato ad un simile trattamento. Gli gioverebbe guardarsi un po' dei filmati di Westbrook, contro il quale San Antonio ha difeso in maniera simile, con risultati modesti.

- Dwyane Wade, il cast di supporto ed il tiro da fuori di Miami: altra componente essenziale della strategia difensiva degli Spurs l'anno scorso è stata sostanzialmente il lasciare Wade libero di tirare da fuori, staccando il suo uomo a protezione dell'area. L'anno scorso Flash è stato innocuo per gran parte della serie e gli Heat hanno giocato molto meglio senza di lui, con quattro tiratori attorno a LeBron. Molti, più bravi di me sostengono che le cattive condizioni fisiche di Wade abbiano giocato un ruolo fondamentale. Personalmente resto convinto che le sue insicurezze al tiro da fuori siano strutturali e possano creare problemi nelle spaziature degli Heat oltre che rendere più semplice una difesa tesa a proteggere molto l'area. Non a caso anche i Pacers si sono comportati nella stessa maniera quando Wade era lontano dal pallone. Certo è che un D-Wade in condizioni migliori può essere più pericoloso con i suoi tagli facendo parzialmente pagare queste scelte della difesa. Sicuramente inoltre Spoelstra lo userà a lungo, come fatto durante tutti i playoffs, come leader di gruppi composti da molte riserve, nei quali sostanzialmente va a fare la prima opzione offensiva e ha la possibilità di giocare più spesso con la palla fra le mani. Quanto alla possibilità di usare quintetti con LeBron e quattro tiratori, assetto con cui hanno travolto gli Spurs l'anno scorso, va segnalata la dipartita di Mike Miller, fondamentale da quel punto di vista. Inoltre Battier sembra in netto declino (ma anche l'anno scorso fu inesistente a lungo, prima di piazzare la zampata decisiva, occhio) e Ray Allen difensivamente è vulnerabile. Non c'è molto altro dietro, Rashard Lewis ha rivisto la luce del sole nella serie precedente dopo tempo immemore passato sotto molteplici strati di polvere in qualche angolo remoto della panchina. Quanto sia affidabile è da verificare. Michael Beasley ha talento e potrebbe contribuire offensivamente, ma è uscito dalle rotazioni a causa della totale inaffidabilità in fase difensiva. C'è però una variabile in più da considerare, rispetto allo scorso anno, la maggiore pericolosità di Bosh da oltre l'arco, cosa che cambierà ad esempio la posizione di Tim Duncan in aiuto.

- Come reagirà San Antonio contro i quintetti piccoli di Miami? Miami ha tutti gli interessi a cercare di abbassare i quintetti, cosa che verosimilmente toglierà Splitter dalla contesa (o comunque ne ridurrà il ruolo), come già successo nella seconda parte della serie contro OKC. Spoelstra non perde il sonno a vedere il brasiliano marcato da un giocatore più piccolo, conscio della sua relativa pericolosità in post basso (mentre auguri a seguire LeBron, Wade o Allen sul perimetro). Diaw (più fresco rispetto allo scorso anno) e anche Leonard da quattro saranno le opzioni principali. San Antonio così è riuscita a mantenere intatte le sue spaziature e a far andare alla perfezione l'attacco, ma ha faticato in difesa, in un contesto in cui basta coinvolgere Duncan nel pick and roll o comunque portarlo lontano da canestro (cosa non difficile con Bosh, un po' meno ad esempio con Perkins) per eliminare qualsiasi protezione del ferro. Inoltre restano da ridistribuire le marcature, con Diaw su LeBron o alternativamente su Ray Allen. La seconda opzione è forse preferibile, ma sono convinto che a lungo andare Miami potrebbe trovare delle contromisure.

- Le condizioni di Tony Parker: mi pare un punto che non necessita di ulteriori spiegazioni. Solo una considerazione: l'anno scorso gli Heat non riuscivano a difendere credibilmente sul francese con i due uomini teoricamente preposti a tale ruolo Chalmers e Cole. Per questo hanno dovuto utilizzare a lungo, specie nella seconda parte della serie, LeBron in marcatura sul playmaker avversario. James è in grado di accollarsi tale responsabilità, ma seguire Parker è dispendioso. Sarà interessante da questo punto di vista vedere se Cole, apparso in enorme crescita durante tutti i playoffs, sarà all'altezza del compito.

- I tiri da 3 dall'angolo ed in transizione: Miami in regular season ha concesso tantissimi canestri da 3 dall'angolo (il tiro più appetibile a causa della distanza ridotta) e con percentuali altissime. Gli Spurs sono spietati nel muovere la palla e creare tiri con spazio da oltre l'arco. Se vuole avere speranze Miami deve accoppiarsi bene con i tiratori in transizione e limare qualcosa sui tiri dagli angoli, non potendosi permettere un'altra volta di essere trafitta a ripetizione dalle frecce di Danny Green.

Pronostico: se Parker è in condizioni sufficienti, Spurs in 6.